Ansia e gravidanza: come vivere al meglio l’esperienza della maternità

Ansia e gravidanza: come vivere al meglio l’esperienza della maternità

La maternità è sicuramente un evento meraviglioso nella vita di una donna ma
al contempo rappresenta un momento estremamente complesso. I costanti
cambiamenti estetici e chimici del corpo hanno un inevitabile effetto sulla sfera
psicologica, generando spesso disagio e angoscia. Questa condizione è molto
comune, infatti ansia e gravidanza sono molto più connesse di quanto si pensi.

Non bisogna ignorare o demonizzare il problema, ma solo gestirlo nel modo
giusto, così da affrontare con serenità i mesi di attesa. Vediamo come:

Gravidanza e ansia: cause e fattori di rischio

L’ansia in gravidanza si sviluppa innanzi tutto per ragioni oggettive quali: trasformazioni fisiche, sensazioni scomode come nausea, gonfiore, indolenzimento, ecc. A queste si aggiungono implicazioni psicologiche come: crisi di identità e di ruolo, percezione di inadeguatezza o senso di colpa, poiché si provano sentimenti contrastanti verso qualcosa che si pensa dovrebbe associarsi solo a felicità e positività.
In alcuni casi si verifica una sorta di perdita di controllo, perché il corpo prende il sopravvento e stabilisce da solo quali sono ritmi, esigenze e limiti. Tra i fattori di rischio vi sono episodi ansiosi o depressivi vissuti durante precedenti gravidanze, familiarità, mancanza di supporto, condizioni ambientali e sociali sfavorevoli.
Diagnosi di depressione o di disturbo d’ansia generalizzato, anche precedente alla gravidanza, non sono sentenze definitiva. Queste condizioni possono comunque conciliarsi con l’avere un bambino, bisogna però adottare i dovuti accorgimenti e ricevere sostegno adeguato.

Ansia prime settimane di gravidanza

L’argomento ansia gravidanza primo trimestre è piuttosto comune in quanto le
prime settimane sono le più delicate nella gestazione. Non percepire ancora
chiaramente i segnali che invia il bambino può far scaturire tensione e paura
che qualcosa stia andando male. Una buona strategia è instaurare un clima rassicurante, affidandosi a specialisti qualificati e competenti che riescano ad assistere la futura mamma fornendo tutte le informazioni e le conferme di cui ha bisogno.

Depressione e ansia in gravidanza

Per molto tempo si è ritenuto che la depressione fosse connessa alla gravidanza quasi esclusivamente nella fase post-parto. L’esperienza ha poi mostrato che la donna può sviluppare questo disturbo anche durante la gestazione. Agire tardi può causare l’esplosione di forme depressive più serie nel periodo post-natale. (leggi anche: Depressione in gravidanza).
Durante i 9 mesi è normale sperimentare oscillazioni dell’umore, tuttavia, se questi episodi diventano costanti, ciò può costituire un campanello d’allarme.
Tra gli altri segnali rivelatori da non sottovalutare vi sono:

  • Disturbi del sonno o dell’appetito
  • Stanchezza e irritabilità
  • Apatia
  • Pensieri negativi intrusivi sul futuro o sul buon esito della gravidanza

Attacchi di panico in gravidanza

I tanti mutamenti, sia fisici che simbolici, l’arrivo di un maggiore carico di responsabilità e il passaggio dal ruolo di figlia a quello di madre sono tutti fattori che possono destabilizzare e creare paura. Attacchi di panico e ansia in gravidanza sono quindi strettamente connessi, anche per una naturale iper-attenzione verso i segnali del proprio corpo. Durante la gestazione vi è un’abbondanza di stimoli che possono essere interpretati in maniera distorta, innescando il classico meccanismo del panico. I sintomi comuni sono tremori, sudorazione, tachicardia, sbandamento, derealizzazione e depersonalizzazione. A tutto ciò si aggiunge non solo il timore per la propria incolumità ma anche per quella del bambino, entrando nel circolo vizioso noto come: la paura della paura. Questi episodi si possono verificare anche in momenti di apparente calma, non sono rari gli attacchi di panico notturni in gravidanza.

Ansia in gravidanza effetti sul feto

L’ansia in gravidanza non va vissuta come un incubo, tuttavia non è certo una condizione ideale. Il corpo infatti rilascia rilevanti quantità di ormoni dello stress che possono nuocere sia alla salute della madre che a quella del bambino. Si possono verificare parti prematuri, con basso peso del bimbo alla nascita, e in casi più seri anche degli aborti. Diversi studi hanno inoltre evidenziato non solo gli effetti metabolici sul feto a breve termine, ma anche a lungo termine.
Tra questi la predisposizione a sviluppare alcune condizioni patologiche e della sfera comportamentale. Invece di provare paura e colpa bisogna parlare di responsabilità, nello specifico quella di gestire bene la situazione, per tutelare il proprio benessere e quello della vita che si porta in grembo.

Ansia e gravidanza rimedi

Ansia e gravidanza che fare? Le diverse cure e strategie che si possono adottare per questo tipo di disturbo dipendono dalle circostanze specifiche e soggettive. In ogni caso ecco una panoramica sulle più diffuse ed efficaci:

  • Corsi pre parto e gruppi di supporto
  • Esperienze di condivisione, sotto supervisione di personale esperto, favoriscono il confronto e alleviano la percezione di isolamento
  • Intesa e intimità con il partner. Per la futura mamma è fondamentale
    sentire la vicinanza del proprio compagno, conservando anche una buona
    dinamica nella vita privata e sessuale.
  • Psicoterapia individuale. Forma di terapia basata sul colloquio tra terapeuta
    e paziente, che viene aiutato a esternare sensazioni, emozioni, stati d’animo
    legati al disturbo.

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