Psicoterapia dell’Età Evolutiva

La psicoterapia dell’età evolutiva interviene su disturbi specifici o malessere manifestati dal bambino o dall’adolescente.

 

Le problematiche manifestate dal minore posso essere svariate:

  • disturbi dell’alimentazione
  • disturbi del sonno
  • problemi nel controllo degli sfinteri
  • disturbi psicosomatici
  • paure e ansie eccessive e limitanti
  • problemi relazionali (es. eccessiva timidezza, tendenza all’isolamento, aggressività etc.)
  • difficoltà di linguaggio
  • difficoltà di attenzione o apprendimento
  • difficoltà a gestire le sfere sessuale ed emotiva
  • pensieri o gesti autodistruttivi

Fino ad arrivare ai gravi disturbi dello spettro psicotico o autistico.

Alcune problematiche possono sorgere in conseguenza di eventi traumatici per il bambino, come la separazione dei genitori o la morte di una figura di riferimento.

Il Laboratorio Sociale di Psicologia Clinica offre accoglienza e un percorso terapeutico a bambini e adolescenti che soffrono di un disagio psichico, sia lieve che grave.

Psicoterapia per l’Infanzia

Tra gli obiettivi che la terapia si propone di raggiungere – oltre all’identificazione e all’elaborazione delle dinamiche che hanno causato il disagio – ci possono essere un miglioramento della percezione del Sé, dell’autostima, della consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse nonché il riconoscimento delle proprie emozioni e delle difese che vengono messe in atto quando queste divengono intollerabili e ingestibili.

Come si Svolge la Terapia

La psicoterapia su minori può essere praticata solo se c’è consenso scritto di entrambi i genitori.

L’analisi delle problematiche viene condotta in prima battuta tramite colloqui con i genitori e solo successivamente il terapeuta incontra il bambino.

Qualora il bambino non desideri rimanere solo con il terapeuta, può svolgere la seduta di psicoterapia con un genitore.

Il processo terapeutico privilegia attività creative che mettono il bambino a proprio agio, favorendone la libera espressione.

Infatti, a differenza dell’adulto, il bambino spesso non descrive verbalmente il suo malessere, di cui può anche non essere consapevole, per cui è necessario osservare i sintomi che sono il suo solo modo di trasmettere all’esterno la sofferenza psichica.

Per questo motivo, nella psicoterapia viene spesso usato il gioco, una pratica introdotta dalla psicoanalista M. Klein (gioco simbolico). Infatti la libertà nell’attività ludica ricorda la libera associazione nella terapia dell’adulto, mentre gli elementi del gioco possono avere analogie con alcuni aspetti onirici poiché hanno il potere di far emergere desideri, traumi, fantasmi ed esperienze che hanno determinato il disagio.

Un’altra metodica spesso utilizzata è il disegno, che viene analizzato da terapeuta. Durante la terapia, quindi, vengono spesso somministrati test psicologici che consistono in giochi o disegni da realizzare.

psicoterapia bambini romaGrande importanza viene data al contesto familiare e sociale in cui il bambino è immerso, cioè alle relazioni che il bambino intrattiene con le figure di riferimento primarie, secondarie (genitori, insegnanti, nonni etc.) e con i pari.

In particolare, la coppia genitoriale è parte integrante del percorso terapeutico del figlio; per questo i genitori ed il terapeuta hanno dei frequenti colloqui allo scopo di collaborare proficuamente per la miglior riuscita del trattamento.

I bambini che hanno bisogno di un sostegno all’interno della scuola vengono seguiti dal terapeuta attraverso colloqui con gli insegnanti o partecipando attivamente ai vari GLH (Gruppi di Lavoro sull’Handicap) .

Se il bambino è stato inviato al nostro Centro da altre istituzioni, sarà garantita la stretta collaborazione con i vari invianti. È fondamentale costruire e mantenere una “rete” intorno al bambino che permetta di monitorare costantemente l’andamento della terapia stessa.

 

Psicoterapia in Adolescenza

La psicoterapia per gli adolescenti è utile in tutti quei casi in cui il ragazzo soffre di problemi emotivi e/o relazionali che egli e la sua famiglia non riescono a gestire in modo appropriato.

L’adolescenza è una fase della vita delicata e sfuggente in cui si è impegnati in un processo di trasformazione e definizione di Sé. I dubbi su se stessi, gli interrogativi sulla propria identità, anche sessuale, l’insoddisfazione per il proprio corpo, le tensioni con i genitori, costituiscono momenti di transizione e trasformazione profonda.

L’adolescente si trova a dover gestire impulsi e spinte contrapposte:

  • la necessità di trovare uno spazio di autonomia e indipendenza accanto al bisogno, ancora presente, di dipendenza,
  • la voglia di esplorare le possibilità del futuro accanto alla gestione delle richieste del passato,
  • il desiderio di soddisfare i bisogni del proprio mondo interiore accanto all’esigenza di adattarsi alle richieste della famiglia e della società.

Queste difficoltà possono essere complicate dall’attuale contesto sociale, che presenta molteplici e spesso contraddittori punti di riferimento e che facilita l’emergere di fragilità e conflittualità anche estreme.

Le problematiche e i comportamenti disfunzionali dell’adolescente possono essere:

  • difficoltà relazionali con i coetanei (timidezza estrema, aggressività, isolamento, ansia sociale etc.)
  • dubbi e ansie riguardo alla propria identità sessuale
  • conflittualità con i genitori
  • angosce o ossessioni incontrollabili (impossibilità di stare da soli, comportamenti compulsivi etc.)
  • pensieri e comportamenti autodistruttivi quali desideri o tentativi di suicidio o azioni spericolate
  • ricorso ad alcool e droghe
  • difficoltà ad accettare il proprio corpo
  • problemi alimentari
  • problemi di comportamento e rendimento scolastico

Alcune problematiche possono emergere in conseguenza di traumi di varia quali aggressioni, abusi, molestie, lutti.

psicoterapia adolescenti romaPer fortuna, poiché l’adolescente ha una personalità naturalmente plastica ed è predisposto al cambiamento, la psicoterapia può ottenere notevoli risultati.

Tuttavia non sempre l’adolescente è consapevole di questa problematiche, o della loro gravità, e desidera incontrare uno psicoterapeuta.

Il problema si pone quando sono solo i genitori a desiderare un incontro con il terapeuta, mentre l’adolescente è fermamente contrario.

In questo caso si procederà dapprima con colloqui con i genitori per appurare se effettivamente l’adolescente manifesta un disagio psicologico che non vuole riconoscere o se invece i genitori sono preoccupati per comportamenti che non sono in sé patologici.

Tramite l’incontro con lo psicoterapeuta, l’adolescente con disagio psichico può trovare un luogo ed una relazione che permettano di districare l’ingarbugliata “matassa” che ci mostra, e costruire una personalità in grado di realizzarsi.

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