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Disturbo Borderline di Personalità

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è un disturbo mentale che si caratterizza per un’instabilità emotiva, relazionale e comportamentale. Le persone affette da DBP possono sperimentare un intenso stato di ansia e di paura dell’abbandono; possono avere relazioni interpersonali instabili; avere un’immagine di sé distorta e avere difficoltà a regolare le proprie emozioni.

I sintomi del DBP possono includere:

  • Comportamenti impulsivi e rischiosi, come l’abuso di droghe e alcol, il gioco d’azzardo o i rapporti sessuali promiscui.
  • Cambiamenti rapidi e intensi dell’umore e dell’identità personale.
  • Sentimenti di vuoto e solitudine.
  • Comportamenti autolesionistici, come tagliarsi o bruciarsi.
  • Paura dell’abbandono eccessiva, che può portare a comportamenti disfunzionali nella relazione con gli altri.
  • Difficoltà a controllare la rabbia eccessiva.

Il disturbo borderline di personalità può essere trattato attraverso la terapia psicologica, a volte in combinazione con la terapia farmacologica. La terapia psicologica si concentra: sulla regolazione delle emozioni; sul miglioramento delle relazioni interpersonali; sull’incremento della funzione riflessiva, ovvero la capacità leggere, interpretare e tollerare i propri e altrui stati mentali. In alcuni casi, possono essere utilizzati anche farmaci per il controllo dei sintomi. Tuttavia, il trattamento del DBP può richiedere tempo e impegno a lungo termine.

Come si comporta una persona con disturbo borderline di personalità?

Le persone con disturbo borderline di personalità (DBP) possono avere comportamenti molto variabili e imprevedibili a causa dell’instabilità emotiva e comportamentale tipica della condizione. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche comuni che possono essere presenti nel comportamento di una persona con DBP, tra cui:

  1. Instabilità emotiva: le persone con DBP possono avere forti sbalzi d’umore, passando da stati d’animo intensamente positivi a stati d’animo intensamente negativi. Possono avere difficoltà a regolare le proprie emozioni e reagire in modo sproporzionato agli eventi.
  2. Comportamenti impulsivi. Le persone con DBP possono agire impulsivamente e prendere decisioni impulsive senza pensarci bene, ad esempio facendo acquisti impulsivi, conducendo in modo pericoloso, abusando di sostanze, ecc.
  3. Problemi di autostima: le persone con DBP possono avere un’immagine di sé distorta, sentendosi spesso inadeguate o inutili. Possono anche sentirsi vuote e solitarie.
  4. Paura dell’abbandono: le persone con DBP possono avere una paura intensa dell’abbandono e possono fare cose estreme per evitare di essere lasciate da qualcuno.
  5. Problemi relazionali: le persone con DBP possono avere difficoltà a mantenere relazioni stabili e soddisfacenti con gli altri. Possono avere reazioni eccessive alle critiche e ai rifiuti e possono idealizzare o sminuire gli altri in modo estremo.
  6. Comportamenti autolesionistici: le persone con DBP possono avere comportamenti autolesionistici, come il taglio o la bruciatura di sé stessi, per alleviare il dolore emotivo.

Questi comportamenti possono variare in intensità e frequenza, e possono essere influenzati dalla situazione o dalle persone coinvolte. Tuttavia, in generale, le persone con DBP possono avere difficoltà a mantenere relazioni stabili e a gestire le proprie emozioni in modo sano.

Simone Tramonte – Net-Zero Transition

Come ragiona una persona con disturbo borderline di personalità?

Le persone con disturbo borderline di personalità (DBP) possono avere un modo di ragionare che si distingue da quello delle persone senza il disturbo. In particolare, possono essere influenzati da pensieri estremi, dall’impulsività e da una scarsa capacità di regolare le proprie emozioni.

Ecco alcune caratteristiche del modo di ragionare delle persone con DBP:

  1. Pensiero estremo: le persone con DBP tendono a vedere le cose in termini di bianco e nero, senza sfumature di grigio. Possono avere difficoltà a comprendere la complessità delle situazioni e delle relazioni, e a volte si attaccano ad opinioni o giudizi estremi.
  2. Tendenza all’impulsività: le persone con DBP possono agire in modo impulsivo e senza pensarci due volte, a volte senza considerare le conseguenze delle loro azioni. Possono prendere decisioni impulsive, spendere soldi in modo irrazionale, assumere droghe o alcol, ecc.
  3. Difficoltà a regolare le emozioni: le persone con DBP possono avere difficoltà a regolare le proprie emozioni, reagendo in modo eccessivo agli eventi. Possono sentirsi sopraffatti dall’ansia o dalla rabbia, eccessivamente tristi o esageratamente felici.
  4. Tendenza alla catastrofizzazione: le persone con DBP possono tendere a pensare che le cose vadano sempre male e che ci sia sempre il peggio in arrivo. Possono sentirsi sopraffatti dallo stress e dall’ansia e avere difficoltà a vedere il lato positivo delle cose.
  5. Tendenza all’idealizzazione e alla svalutazione: le persone con DBP possono alternare tra l’idealizzazione e la svalutazione delle persone e delle situazioni, spesso in modo estremo. Possono idealizzare le persone che amano, come un partner o un amico, ma poi svalutarle rapidamente se si sentono tradite o deluse.

In generale, le persone con DBP possono avere difficoltà a mantenere un equilibrio emotivo e a regolare il proprio pensiero in modo adeguato alle situazioni. La terapia psicologica, come la terapia dialettico-comportamentale (DBT), può aiutare queste persone a sviluppare le capacità di regolazione emotiva e di pensiero critico.

Cosa ferisce una persona con disturbo borderline di personalità?

Le persone con disturbo borderline di personalità (DBP) possono essere particolarmente sensibili e vulnerabili alle relazioni interpersonali e alle emozioni negative. Ci sono alcune cose che possono ferire profondamente una persona con DBP, tra cui:

  1. Il rifiuto o l’abbandono: le persone con DBP possono avere una paura intensa dell’abbandono e del rifiuto, e questi eventi possono ferirle profondamente. Possono reagire in modo eccessivo, cercando di evitare l’abbandono o il rifiuto o reagendo in modo aggressivo o autolesionistico.
  2. Le critiche o la disapprovazione: le persone con DBP possono avere una bassa autostima e una forte sensibilità alle critiche o alla disapprovazione degli altri. Possono interpretare anche le critiche costruttive come un attacco personale e reagire in modo eccessivo o impulsivo.
  3. La mancanza di sostegno o di empatia. Le persone con DBP possono avere bisogno di sostegno emotivo e di empatia dagli altri, soprattutto in momenti di crisi o difficoltà. La mancanza di sostegno può far sentire la persona sola e abbandonata.
  4. Le emozioni intense o conflittuali: le persone con DBP possono avere difficoltà a gestire le proprie emozioni, che possono essere intense e conflittuali. Le emozioni intense degli altri possono quindi risultare difficili da gestire e provocare reazioni esagerate o inadeguate.
  5. La mancanza di chiarezza o di coerenza. Le persone con DBP possono avere difficoltà a comprendere la complessità delle situazioni e delle relazioni, e avere bisogno di chiarezza e coerenza dagli altri. La mancanza di coerenza o di chiarezza nelle relazioni può confondere la persona e farle sentire insicura.

È importante sottolineare che ogni persona con DBP è un individuo unico, e le cose che possono ferire una persona possono variare in base alla sua esperienza e personalità. La terapia può aiutare a identificare le vulnerabilità e a sviluppare strategie per gestirle.

Jonas Kakó – The Dying River

Cosa è meglio non fare con una persona con disturbo borderline di personalità?

Le persone con disturbo borderline di personalità (DBP) possono essere particolarmente sensibili e vulnerabili alle relazioni interpersonali. Ci sono alcune cose che possono peggiorare la situazione. Ecco alcune cose che è meglio NON fare con una persona con DBP:

  1. Minimizzare o ridicolizzare i loro problemi. I problemi delle persone con DBP possono sembrare eccessivi o esagerati, ma minimizzarli o ridicolizzarli può far sentire la persona incompresa e invalidata.
  2. Ignorare le loro emozioni o il loro dolore. Le persone con DBP possono avere emozioni intense e conflittuali, ma ignorarle o minimizzarle può far sentire la persona sola e abbandonata.
  3. Etichettare o giudicare la persona. Le persone con DBP possono essere facilmente etichettate come “difficili” o “instabili”, ma questo può portare a pregiudizi e a una mancanza di comprensione della loro situazione.
  4. Cercare di cambiare o controllare la persona. Le persone con DBP possono avere difficoltà a regolare le proprie emozioni e il proprio comportamento, ma cercare di cambiarle o di controllarle può far sentire la persona invalidata e sotto attacco.
  5. Reagire in modo eccessivo o impulsivo. Le persone con DBP possono reagire in modo eccessivo o impulsivo, ma reagire a loro volta in modo simile può portare a un circolo vizioso di emozioni e comportamenti intensi.

In generale, è importante essere empatici, rispettosi e comprensivi nei confronti delle persone con DBP, e cercare di stabilire relazioni positive e stabili. La terapia può aiutare sia le persone con DBP sia i loro cari a sviluppare le competenze necessarie per gestire il disturbo e mantenere relazioni sane e soddisfacenti.

Esistono dei test per valutare la presenza di un disturbo borderline di personalità?

Sì, esistono test e strumenti di valutazione per valutare la presenza di un disturbo borderline di personalità (DBP). Tuttavia, i test da soli non sono sufficienti per diagnosticare il disturbo, che richiede una valutazione completa da parte di un professionista sanitario qualificato.

Ecco alcuni dei test più comunemente utilizzati per valutare il DBP:

  1. Questionario di Valutazione della Personalità Borderline (Borderline Personality Questionnaire, BPQ): si tratta di un questionario che valuta i sintomi tipici del DBP, tra cui l’instabilità emotiva, l’impulsività e la paura dell’abbandono.
  2. Intervista diagnostica strutturata per il disturbo borderline di personalità (Structured Clinical Interview for Borderline Personality Disorder, SCID-BPD): si tratta di un’intervista strutturata che esamina i criteri diagnostici del DBP, tra cui la presenza di comportamenti autolesionistici e di una paura intensa dell’abbandono.
  3. Test di Rorschach: un test proiettivo che può fornire informazioni sulle emozioni e le relazioni interpersonali della persona.
  4. Test delle associazioni verbali (Word Association Test, WAT): un test che analizza le risposte verbali della persona a parole specifiche, che può fornire informazioni sulle loro emozioni e pensieri.

Tuttavia, questi test devono essere utilizzati solo come parte di una valutazione completa, che include anche la valutazione clinica della storia medica e psicologica della persona e la raccolta di informazioni da fonti multiple, come amici, familiari e colleghi. Solo un professionista sanitario qualificato, come un psicologo o un psichiatra, può effettuare una diagnosi accurata di disturbo borderline di personalità.

Chad Ajamian – Australian Floods in Infrared

Come faccio a capire se ho un disturbo borderline di personalità?

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è una condizione complessa e spesso difficile da diagnosticare. Se pensi di avere un DBP, è importante cercare l’aiuto di un professionista sanitario qualificato, come uno psicologo o un psichiatra, per una valutazione e una diagnosi accurata.

Tuttavia, ci sono alcuni segnali che potrebbero suggerire la presenza di un DBP. Qui di seguito ne elenchiamo alcuni:

  1. Instabilità emotiva: le persone con DBP possono avere forti oscillazioni emotive, passando rapidamente da un’emozione all’altra (ad esempio, dalla felicità alla rabbia o alla tristezza) e talvolta possono avere difficoltà a controllarle.
  2. Paura dell’abbandono: le persone con DBP possono avere una paura intensa di essere abbandonate o respinte, il che può portare a comportamenti autolesionistici o a cercare di evitare l’abbandono.
  3. Problemi di identità: le persone con DBP possono avere difficoltà a comprendere la propria identità o a stabilire una forte identità personale, che può portare a sentimenti di vuoto o di inadeguatezza.
  4. Comportamenti impulsivi: le persone con DBP possono impegnarsi in comportamenti impulsivi, come abuso di sostanze, eccessi alimentari, spese eccessive, rapporti sessuali rischiosi o autolesionismo.
  5. Relazioni interpersonali turbolente: le persone con DBP possono avere difficoltà a mantenere relazioni interpersonali stabili e sane, e possono avere problemi con l’intimità, l’aggressività e il controllo.

Tuttavia, questi sintomi possono essere presenti in altre condizioni di salute mentale, e solo un professionista sanitario qualificato può determinare con precisione se hai un DBP o una diversa condizione di salute mentale. Se pensi di avere un DBP o se hai domande sulla tua salute mentale, ti consigliamo di parlare con un professionista sanitario qualificato.

Chi può diagnosticare un disturbo borderline di personalità?

Solo un professionista sanitario qualificato può diagnosticare un disturbo borderline di personalità (DBP). I professionisti qualificati che possono effettuare una diagnosi includono psichiatri, psicologi clinici e professionisti di salute mentale con formazione specializzata nel trattamento dei disturbi di personalità.

Per effettuare una diagnosi accurata, il professionista sanitario condurrà una valutazione clinica completa, che può includere una discussione sulla tua storia medica e psicologica, una valutazione dei sintomi, l’osservazione del comportamento e la raccolta di informazioni da fonti multiple, come amici, familiari e colleghi.

La diagnosi del DBP può essere difficile, poiché i sintomi possono essere presenti in altre condizioni di salute mentale, come la depressione, l’ansia e il disturbo bipolare. Pertanto, è importante cercare aiuto da un professionista sanitario qualificato se pensi di avere un DBP o altri sintomi di salute mentale.

Ricorda che la diagnosi è solo la prima fase del trattamento. Con una diagnosi accurata, il professionista sanitario può aiutarti a sviluppare un piano di trattamento personalizzato per affrontare i sintomi del DBP e migliorare la tua salute mentale complessiva.

Lee-Ann Olwage – The Big Forget

Quanto tempo ci vuole per guarire da un disturbo borderline di personalità?

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è una condizione complessa e cronica, il che significa che la guarigione completa potrebbe richiedere tempo e lavoro duro. Tuttavia, molte persone con DBP possono fare progressi significativi nel loro percorso di guarigione con il giusto supporto e trattamento.

Il trattamento del DBP può includere una combinazione di terapie, farmaci e supporto dalla comunità.

I farmaci, come gli antidepressivi e gli stabilizzatori dell’umore, possono anche essere utili per gestire i sintomi del DBP, ma non sono una soluzione a lungo termine.

Inoltre, il supporto dalla comunità, come il coinvolgimento in gruppi di supporto o la partecipazione a programmi di educazione sulla salute mentale, può anche essere utile per le persone con DBP.

In generale, la durata del trattamento del DBP varia a seconda delle esigenze individuali e della gravità dei sintomi. Tuttavia, molti pazienti notano un miglioramento significativo dopo alcuni mesi di trattamento e possono continuare a fare progressi nel tempo.

È importante ricordare che la guarigione dal DBP non è una meta raggiungibile per tutti, ma molte persone con DBP sono in grado di raggiungere una maggiore stabilità emotiva, una migliore gestione dei comportamenti impulsivi e relazioni interpersonali più sane con il giusto supporto e trattamento.

Hannah Reyes Morales – Home for the Golden Gays

Che differenza c’è tra bipolare e borderline?

Il disturbo bipolare e il disturbo borderline di personalità (DBP) sono due condizioni di salute mentale separate, anche se possono avere alcuni sintomi in comune.

Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore che causa alti e bassi estremi nell’umore, nell’energia e nei livelli di attività. Le persone con disturbo bipolare possono passare da un episodio maniacale o ipomaniacale (in cui l’umore è molto elevato, l’energia è alta e la motivazione è aumentata) a un episodio depressivo maggiore (in cui l’umore è molto basso, la motivazione è bassa e l’energia è diminuita). Questi episodi possono durare settimane o mesi.

Il disturbo borderline di personalità, d’altra parte, è un disturbo della personalità che causa instabilità emotiva, impulsi, problemi di autostima, paura dell’abbandono e problemi di relazione interpersonale. Le persone con DBP possono avere forti reazioni emotive a situazioni quotidiane, comportamenti impulsivi (come la spesa eccessiva o l’abuso di sostanze), preoccupazione per il rifiuto e l’abbandono, e problemi di identità.

Mentre le due condizioni possono avere alcuni sintomi in comune, come l’irritabilità, l’impulsività e l’alterazione dell’umore, il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore, mentre il DBP è un disturbo della personalità. Inoltre, i sintomi del disturbo bipolare si presentano in cicli, mentre i sintomi del DBP possono essere costanti.

È importante che un professionista sanitario qualificato effettui una valutazione accurata per determinare la presenza e la natura dei sintomi e fornire il trattamento adeguato.

Quanti tipi di borderline ci sono?

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) non categorizza il disturbo borderline di personalità in sottotipi specifici. Tuttavia, ci sono alcune variazioni nella presentazione dei sintomi del disturbo borderline di personalità da persona a persona.

Ad esempio, alcune persone con disturbo borderline di personalità possono avere sintomi più pronunciati di impulsività, mentre altre possono avere maggiori difficoltà a gestire le emozioni intense. Alcune persone possono avere una maggiore preoccupazione per il rifiuto e l’abbandono, mentre altre possono avere maggiore difficoltà a mantenere relazioni interpersonali stabili.

In generale, il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da un’ampia gamma di sintomi che riguardano la regolazione emotiva, l’identità, i comportamenti impulsivi e i rapporti interpersonali. La presentazione dei sintomi può variare da persona a persona, ma la natura dei sintomi sottostanti rimane la stessa.

È importante ricordare che ogni persona con disturbo borderline di personalità è un individuo unico e che una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato possono aiutare a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Johanna Alarcón – Shifting

Quali sono le cause di un disturbo borderline di personalità?

Le cause specifiche del disturbo borderline di personalità non sono ancora completamente comprese dalla comunità scientifica, ma si ritiene che sia il risultato di una combinazione di fattori biologici, ambientali e psicologici. Di seguito sono riportati alcuni dei fattori che possono contribuire allo sviluppo del disturbo borderline di personalità:

  1. Genetica: ci sono prove che suggeriscono che il disturbo borderline di personalità possa essere ereditato da uno o entrambi i genitori. I ricercatori hanno identificato alcuni geni che sembrano essere associati al disturbo.
  2. Esperienze traumatiche: il disturbo borderline di personalità è spesso associato a esperienze traumatiche nell’infanzia, come abusi fisici, emotivi o sessuali, o abbandono.
  3. Disfunzioni cerebrali: ci sono alcune prove che suggeriscono che alcune parti del cervello che sono coinvolte nella regolazione emotiva possono essere disfunzionali nelle persone con disturbo borderline di personalità.
  4. Disturbi di salute mentale concomitanti: molte persone con disturbo borderline di personalità hanno anche altri disturbi di salute mentale, come depressione, ansia, disturbi alimentari o abuso di sostanze.
  5. Problemi di sviluppo: alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il disturbo borderline di personalità possa essere il risultato di problemi di sviluppo durante l’infanzia o l’adolescenza, come problemi di attaccamento o sviluppo emotivo ritardato.
  6. Fattoti ambientali: l’ambiente in cui cresce una persona può influenzare lo sviluppo del disturbo borderline di personalità. Ad esempio, un ambiente familiare instabile o conflittuale può aumentare il rischio di sviluppare il disturbo.

Tuttavia, è importante sottolineare che il disturbo borderline di personalità è una condizione complessa e multifattoriale e non è possibile identificare una singola causa. In generale, è probabile che una combinazione di fattori biologici, ambientali e psicologici possa contribuire allo sviluppo del disturbo.

Cosa succede nel cervello di chi soffre di questo disturbo?

Attualmente, non esiste una spiegazione definitiva di ciò che accade nel cervello delle persone con disturbo borderline di personalità (DBP), ma gli studi hanno rilevato alcune possibili differenze a livello cerebrale rispetto a persone senza il disturbo.

Alcune ricerche suggeriscono che le persone con DBP potrebbero avere una maggiore attivazione dell’amigdala, una struttura cerebrale coinvolta nella regolazione delle emozioni. Questa maggiore attivazione dell’amigdala potrebbe contribuire ai sintomi dell’instabilità emotiva, dell’ipersensibilità alle reazioni altrui e della difficoltà nella regolazione emotiva.

Inoltre, alcune aree del cervello coinvolte nella regolazione del comportamento impulsivo e dell’inibizione dei comportamenti inappropriati, come la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC), potrebbero essere meno attive nelle persone con DBP rispetto alle persone senza il disturbo. Ciò potrebbe contribuire ai sintomi di impulsività, come l’abuso di sostanze, i comportamenti suicidari o l’aggressività.

Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che le persone con DBP potrebbero avere alterazioni nel sistema di neurotrasmettitori come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina, che sono importanti per la regolazione dell’umore, del comportamento e delle emozioni.

Tuttavia, è importante notare che le ricerche attuali sulla neurobiologia del disturbo borderline di personalità sono ancora in corso e che non esiste ancora una comprensione completa dei meccanismi cerebrali che contribuiscono allo sviluppo del disturbo. In ogni caso, è importante sottolineare che il disturbo borderline di personalità non è causato da una singola anomalia cerebrale, ma piuttosto da una complessa interazione di fattori biologici, ambientali e psicologici.

Cristopher Rogel Blanquet – Beautiful Poison

Quando insorge il DBP?

Il disturbo borderline di personalità (DBP) solitamente inizia a manifestarsi in età adolescenziale o giovane adulta. Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), il disturbo borderline di personalità viene diagnosticato solo dopo i 18 anni, ma i sintomi possono iniziare a manifestarsi già nell’adolescenza.

In molti casi, le prime manifestazioni del disturbo borderline di personalità possono essere scambiati per comportamenti tipici dell’adolescenza, come l’instabilità emotiva, l’impulsività o la ribellione verso le figure di autorità. Tuttavia, nel caso del DBP, questi sintomi sono solitamente più intensi, prolungati nel tempo e interferiscono significativamente con il funzionamento quotidiano.

Anche se il disturbo borderline di personalità viene spesso diagnosticato in età adulta, è importante riconoscere i primi segnali del disturbo il prima possibile, poiché un intervento precoce può migliorare significativamente il trattamento e le possibilità di recupero.

Chi è borderline sa di esserlo?

Non tutte le persone con disturbo borderline di personalità (DBP) sono consapevoli del fatto di avere questo disturbo. In alcuni casi, le persone con DBP possono avere difficoltà a riconoscere i loro sintomi o a capire perché hanno problemi nelle relazioni interpersonali.

Tuttavia, molte persone con DBP possono avere una qualche forma di consapevolezza del loro stato, anche se non necessariamente conoscono il termine “disturbo borderline di personalità”. Potrebbero riconoscere di avere problemi nel controllare le loro emozioni o nell’interagire con gli altri, o di avere esperienze di vuoto emotivo o di insicurezza nell’identità.

È importante sottolineare che la consapevolezza del disturbo può variare notevolmente da persona a persona, e non tutte le persone con DBP sono in grado di riconoscere i loro sintomi o di cercare aiuto professionale. Tuttavia, la consapevolezza del disturbo può essere un passo importante verso la ricerca di un trattamento efficace e il miglioramento del funzionamento globale.

Le foto di questo post sono tratte dalla selezione 2022 del world press photo

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