Supervisione Clinica e d’Equipe

Supervisione Clinica

La supervisione clinica è un momento indispensabile nella pratica clinica nonché un luogo privilegiato per
prendersi cura degli strumenti mentali necessari al lavoro quotidiano. Nessuno orientamento o pratica
clinica può prescindere da questo insostituibile lavoro di confronto e produzione di senso.

Lo spazio di supervisione si offre come momento indispensabile di lettura e risignificazione del lavoro
clinico.

Il Centro di Psicologia Clinica organizza, a Roma, un gruppo di supervisione clinica su casi individuali
condotto da terapeuti esperti, aperto a chi sente il bisogno nella pratica clinica di rielaborare e confrontare
le proprie modalità di intervento e i propri vissuti nella relazione con il paziente.
Il Centro è disponibile ad avviare ed offrire ulteriori percorsi di supervisione individuale e di gruppo ad
orientamento psicoanalitico per terapeuti che come noi sentono il bisogno di un confronto continuo nel
proprio lavoro clinico.

Supervisione d’Equipe

La supervisione di equipe è intesa come momento in cui elaborare le dinamiche gruppali e monitorare le
scelte cliniche. Questa supervisione funziona come elemento di prevenzione e sostegno rispetto alle
possibili tensioni del gruppo. In questa supervisione il paziente è lo stesso gruppo di lavoro. Questo modello
di cura del gruppo di lavoro si riferisce ad una tradizione teorica psicoanalitica di analisi istituzionale (Bion,
Roussillion, Kaes, e altri).

Roussillion si è occupato nello specifico delle dinamiche delle istituzioni preposte alla cura e alla educazione
degli individui. Alla base del suo pensiero pone l’inevitabilità che ogni processo di simbolizzazione
dell’esperienza vissuta lasci un resto, un residuo non simbolizzato, che di per sé chiede di entrare in
dialettica con la realtà psichica. Quando prende in considerazione la vita istituzionale e il suo apparato
psichico gruppale, individua e descrive diversi fenomeni che permettono ai soggetti coinvolti nell’istituzione
di elaborare i resti che la vita istituzionale non permette di elaborare. Propone di denominare questi luoghi
preposti spazi interstiziali, ed evidenzia in modo piuttosto preciso la funzione vitale ed indispensabile che
svolgono al corretto funzionamento della vita istituzionale.

Partendo dall’assunto che l’istituzione rivela il suo funzionamento, altrimenti silente, quando entra in crisi,
consideriamo l’equipe di lavoro in una posizione di crisi permanente. La supervisione di equipe favorisce
l’emergere delle tensioni del gruppo che altrimenti non si sarebbe disposti a considerare. Negare il
cambiamento e la necessità di entrarvi in rapporto è una tendenza difensiva propria di ogni essere umano e
può essere inconsciamente posta alla base del contratto sociale di un’organizzazione. La cura dell’equipe
ricade positivamente sul lavoro con i pazienti dei singoli terapeuti, come fosse un allargamento del campo
analitico

Il Centro, a fronte dell’esperienza maturata, offre la possibilità di supervisione di equipe ad associazioni,
cooperative o studi professionali che ne facciano richiesta.

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