Tratti e Sintomi del Disturbo Borderline di Personalità

Tratti e Sintomi del Disturbo Borderline di Personalità

In questo articolo descriviamo i tratti della personalità correlati al disturbo borderline ed i suoi sintomi.

Tratti di Personalità del Disturbo Borderline

Possiamo definire tratti della personalità i modi costanti di percepire, pensare e rapportarsi nei confronti di se stessi e dell’ambiente circostante, evidenti nella prima età adulta. Quando questi sono eccessivamente rigidi e non adattivi, possono causare una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo e provocare un’intensa sofferenza psichica che sfocia inesorabilmente in disturbo di personalità.

I tratti più importanti del disturbo borderline di personalità sono: l’emotività, la drammaticità e l’imprevedibilità.

Risulta compromessa la percezione che l’individuo ha di se stesso e di conseguenza della propria identità. Il comportamento risulta impulsivo e imprevedibile mentre si destreggia tra sentimenti persistenti di noia, di rabbia e di vuoto.

Sintomi del Disturbo Borderline

La sintomatologia del Disturbo Borderline di Personalità è molto varia e include una vasta gamma di manifestazioni psicopatologiche definibili in 4 aeree:

Rapporti Interpersonali

Risultano tumultuosi a causa dell’alternanza tra l’idealizzazione-svalutazione, la dipendenza-sopraffazione e dalla paura di essere abbandonati.

Gli individui affetti da disturbo borderline, sono portati a manipolare gli altri per raggiungere i propri scopi e sono capaci di “ricattare emotivamente” le persone più vicine – al fine di ricevere attenzione e rassicurazione – attraverso scoppi di ira o gesti autolesivi che hanno come ritorno il loro allontanamento.

Affettività

E’ dominata dalla rabbia, dal sentimento cronico di vuoto e dal terrore della solitudine. L’umore è altamente instabile (disforia, irritabilità e ansia).

Identità

Risulta instabile e deficitaria, in quanto possono essere presenti l’ideazione paranoide e gravi sintomi dissociativi transitori legati allo stress.

L’incertezza circa la propria identità si estende in vari settori: ruolo di genere, orientamento sessuale, valori personali, capacità di differenziare i propri sentimenti e pensieri da quelli degli altri, l’immagine di sé e del proprio corpo.

Impulsività

alle esperienze stressanti e frustranti, gli individui con personalità borderline reagiscono con rabbia, sentimento che li induce a compiere atti impulsivi e spesso gravemente autodistruttivi. I comportamenti possono consistere, ad esempio, in spese folli, guida spericolata che può condurre ad incidenti, abuso di sostanze, pericolosa promiscuità sessuale, automutilazioni, autolesioni e tentati suicidi.

Cura del Disturbo Borderline

Per questo tipo di disturbo si consiglia una terapia ad orientamento psicodinamico per poter rielaborare il rapporto con le figure primarie dal quale è scaturito un impoverimento – intorno ai 18-24 mesi di vita – dello sviluppo del sé, mentre il bambino è alle prese con l’ambivalente paura dell’autonomia e la voglia di separatezza dal genitore.

Di seguito descriviamo i possibili approcci terapeutici del disturbo borderline di personalità.

Terapia Individuale

Come primo passo risulta fondamentale poter allacciare una buona “alleanza terapeutica” in quanto il paziente con Disturbo Borderline di Personalità incontra molta difficoltà nell’instaurare e mantenere una relazione col terapeuta senza oscillare dall’attaccamento morboso al distacco ostile.

Nell’arco del trattamento possono verificarsi minacce di interruzioni seguite da comportamenti distruttivi ed è per questo che esso deve basarsi sul sostegno continuo, sulla chiarificazione, confrontazione e interpretazione.

Terapia di gruppo

Il paziente ha la possibilità di poter riconoscere le conseguenze interpersonali dei suoi meccanismi psichici. Essendo portato alla ideazione paranoide, a dare la colpa agli altri per i suoi insuccessi, ad esagerare nelle reazioni, ad idealizzare e svalutare, ecc., il gruppo può aiutare il paziente, ad esempio, a separare e distinguere pensieri ed emozioni proprie da quelle provate dagli altri.

Intervento psichiatrico e farmacologico

Frequentemente il paziente ha bisogno di un supporto farmacologico per stabilizzare l’umore, per attenuare – nei momenti di maggiore stress – sintomi più gravi come l’ideazione paranoide e stati transitori dissociativi o deliranti. È fondamentale poter contare sulla collaborazione dello psichiatra per monitorare periodicamente la condizione del paziente.

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