Sociopatia: significato e accezioni del termine

Sociopatia: significato e accezioni del termine

Con il termine sociopatia si intende una condizione patologica dell’individuo che si
caratterizza per la difficoltà o impossibilità a conformarsi ai normali canoni morali, etici
e procedurali di una comunità. Il sociopatico non ha considerazione per le regole
comunemente condivise né tanto meno per diritti altrui. Nel proprio agire non tiene
conto di ripercussioni o conseguenze, e rischia di divenire una minaccia per sé stesso
e per le persone con cui viene a contatto.

Nell’articolo parleremo di:

Sociopatia caratteristiche generali

Nella disciplina psichiatrica la sociopatia viene denominata anche: disturbo antisociale
di personalità. I soggetti affetti da questo tipo di alterazione del comportamento sono
incapaci di provare empatia, vergogna, senso di colpa o rimorso per le proprie azioni.
Tutt’altro che insicuri hanno necessità di ricevere l’approvazione del prossimo
semplicemente perché sono convinti di averne diritto. Il loro schema mentale denota
una fredda razionalità e una profonda indifferenza, utilizzando spesso strategie
ingannevoli. Di norma ostentano arroganza e hanno difficoltà a gestire le emozioni di
disappunto, quindi tendono a reagire con rabbia e aggressività, sia fisica che verbale.

L’origine clinica della sociopatia non è totalmente chiara, e vi sono diverse scuole di
pensiero che attribuiscono cause di tipo genetico, altre di tipo ambientale, altre ancora
misto. Certo è che quasi sempre un passato di abusi, un’educazione inadeguata,
incoerente o carente si associa allo sviluppo di questo disturbo. Se i segni della
sociopatia fanno la loro comparsa prima dei 10 anni di età, di frequente vengono
accomunati anche dalla presenza di manifestazioni quali iperattività e deficit di
attenzione. Clinicamente vengono distinte altre 4 tipologie di disturbo antisociale di
personalità, oltre a quello comune:

Sociopatia alienata. Il soggetto non sa provare vero affetto, anche verso figure
importanti della propria vita. L’individuo in questione è solitamente misantropo, tende
all’isolamento e disprezza le convenzioni.

Sociopatia aggressiva. Si manifesta in maniera ostile, sadica e addirittura violenta
in ogni contesto, dal lavoro alla spera privata e intima, con affermazione di potere e
sottomissione delle altre persone.

Sociopatia dissociale. In questo caso la persona riesce ad accettare gli schemi di
comportamento di un gruppo solo se sono esplicitamente contrarie alla legge.

Sociopatia acquisita o sindrome frontale. La fattispecie non riguarda tanto un
disturbo patologico del comportamento quanto piuttosto un deficit cognitivo, emotivo,
motorio e del comportamento, determinato in seguito ad un trauma o danno
cerebrale. Sociopatia acquisita sintomi: il soggetto mostra incapacità di pianificazione
coerente delle proprie azioni, assenza di adattabilità alle situazioni, alterazioni
dell’umore (alternando stati iperattivi a depressivi), instabilità, disinibizione,
atteggiamenti maniacali.

Sociopatia sintomi e segni rivelatori

I sociopatici di frequente adottano atteggiamenti manipolatori e dissimulatori,
indossando praticamente una maschera per camuffare la loro reale indole. Tuttavia
esistono diversi sintomi o segni che possono rivelare la presenza di questo disturbo,
alcuni più espliciti e manifesti, altri meno marcati ed evidenti. Eccone una breve
sintesi:

  • Necessità di costante stimolazione e tendenza ad annoiarsi.
  • Incapacità di apprendere dalle proprie esperienze.
  • Notevole autostima.
  • Slealtà, insensibilità, egoismo e assenza di gratitudine.
  • Mancanza di timore delle punizioni, di riguardo per gli altri e rispetto dell’autorità.
  • Legami relazionali basati sull’utilità, senza responsabilità nelle dinamiche
    interpersonali.
  • Impulsività, impazienza, poca tolleranza alle situazioni che inducono disagio o
    frustrazione.

Sociopatia adolescenza e infanzia

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM – Diagnostic and
Statistical Manual of mental disorders) afferma che non è possibile diagnosticare la
sociopatia prima dei 18 anni (sociopatia test). In ogni caso vi sono dei comportamenti
sicuramente utili a identificare anche la sociopatia nei bambini e negli adolescenti.
Alcuni bambini provano piacere nel torturare o addirittura uccidere animali, senza
provare alcun tipo di rimorso. Avere atteggiamenti abusanti verso compagni di scuola
o di gioco, essere slealmente competitivi, imprudenti e cercare continuamente
situazioni pericolose, non avere amici, mentire in maniera reiterata, sono tutti
campanelli d’allarme.

Sociopatia ansia sociale e manifestazioni fobiche nell’interazione con gli altri

Sotto il profilo strettamente semantico un’altra accezione delle sociopatia è il trovarsi
in un particolare stato dell’essere che provoca disagio o sofferenza in relazione a
fattori di interazione sociale. In questo caso si parla di ansia sociale, fobia sociale o
anche socio-fobia, situazione in cui il soggetto teme di essere esposto al giudizio
negativo degli altri. Il quadro descritto si discosta dalla semplice e comune timidezza o
introversione. Un individuo socio-fobico è infatti non sa gestire le sue emozioni, prova
ansia incontrollabile e tende quindi all’isolamento.
Come per quasi tutti i disturbi di ansia e panico, il comportamento più frequente
adottato come meccanismo di difesa è l’evitamento, cioè escludere dalla propria vita
ogni tipo di circostanza percepita come ostile. Sentire di essere costantemente
valutati, osservati, considerati stupidi, inadeguati o ridicoli, causa un imbarazzo
paralizzante, con somatizzazioni quali: tachicardia, vertigini, nausea, dispnea, ecc. Le
radici del problema possono essere genetiche, ambientali, o derivare da esperienze
traumatiche.

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