Crisi di coppia per infertilità

Crisi di coppia per infertilità

Infertilità: crisi di coppia e cosa fare per ritrovare equilibrio e benessere

Il legame tra infertilità e crisi di coppia è purtroppo molto stretto a causa delle diverse implicazioni che si accompagnano a questa circostanza. Il desiderio condiviso di un figlio appartiene ad una fase estremamente vitale della coppia e la frustrazione che si può accompagnare alla diagnosi di infertilità può mettere in discussione la solidità della coppia stessa. La diagnosi di infertilità pone la coppia di fronte ad una gamma di vissuti negativi che hanno un potente impatto sulla vita familiare, lavorativa e relazionale.

Per gestire la complessa situazione è fondamentale avvalersi di un adeguato sostegno psicologico: disporre di uno spazio di ascolto e contenimento può fornire gli strumenti per poter attraversare le fasi di questo difficile momento. Molte coppie scelgono di far ricorso a tecniche di procreazione assistita, altre coppie optano invece per l’adozione, in ogni caso la terapia si offre come sostegno alla coppia che si appresta ad affrontare un cammino impegnativo.

Ecco di cosa tratteremo nell’articolo:

Infertilità e crisi di coppia: panoramica sul problema

Prima di entrare nel merito del discorso occorre introdurre una doverosa precisazione facendo chiarezza tra infertilità e sterilità. Il primo termine identifica una condizione potenzialmente risolvibile, causata o legata a diversi fattori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce infertile una coppia che non riesce a concepire dopo 12 – 24 mesi di rapporti regolari e non protetti. La sterilità è al contrario una eventualità permanente e irreversibile, che può interessare uno o entrambi i partner. I due vocaboli vengono purtroppo erroneamente confusi o addirittura utilizzati come sinonimi.

Vi è poi un’ulteriore differenza tra sterilità primaria e secondaria, cioè tra non essere mai stati in grado di concepire e aver ricevuto questa diagnosi dopo un primo figlio avuto naturalmente. Per una coppia venire a conoscenza di non poter procreare porta a riconsiderare i fondamenti e i presupposti del rapporto. I sentimenti più comuni che si accompagnano sono la rabbia, il senso di colpa (verso sé stessi e verso l’altro), la vergogna, l’ansia e la depressione. Si genera un senso di perdita assimilabile ad un lutto, che a volte avvicina ulteriormente i partner, altre li allontana, provocando una sensazione di isolamento e incomprensione reciproca.

I vari aspetti della reazione alla diagnosi di infertilità

La difficoltà o impossibilità a procreare ha un effetto differente sulla donna e sull’uomo. Per una donna a cui viene posta diagnosi di infertilità non è insolito provare un profondo senso di inadeguatezza psicologica e fisica o percepirsi come “difettosa”. Per l’uomo l’infertilità è legata maggiormente alla percezione della propria virilità.
Questo difficile momento può venir vissuto come il fallimento del progetto di vita. Possono generarsi spesso sentimenti di invidia nei confronti di amici e familiari con figli. C’è paura del giudizio in una società ancora molto incentrata sulla famiglia tradizionale e sulla procreazione come realizzazione massima dello scopo della relazione di coppia. Ci si sente come privati di un diritto naturale, di una capacità biologica quasi scontata. Il modo in la cui viene affrontata e gestita questa situazione è molto soggettivo e dipende dalle dinamiche della coppia e dai rispettivi caratteri dei partner. La diagnosi di infertilità provoca spesso in entrambi i soggetti un calo del desiderio, paura o perdita di interesse nell’intimità, poiché il sesso si svuota del tutto la sua connotazione procreativa. Viene intaccata l’armonia e la normalità nella coppia, con conseguenze che portano di frequente alla separazione.

Crisi di coppia per infertilità: come superarla con la terapia psicologica

Il Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia di Roma Gruppo Clinico offre servizi di consulenza, sostegno e terapie personalizzate per affrontare la crisi di coppia per infertilità. La terapia d’elezione in questi casi è il percorso psicologico di coppia, pensato come un contesto entro il quale poter analizzare, insieme al terapeuta, i vissuti legati alla difficoltà di procreazione. Il lavoro terapeutico, mirato a dare spazio ai pensieri e ad affrontare stati emotivi contrastanti, si offre come valido sostegno per poter parlare innanzitutto dei limiti, sia fisici che psicologici, che questa dolorosa condizione impone: la coppia potrà così essere aiutata a costruire un pensiero ed un dialogo costruttivo finalizzato a far emergere emozioni e sentimenti che ciascuno dei due membri prova. In questo modo sarà anche possibile creare un terreno di pensiero comune adatto a ospitare anche le eventuali decisioni future della coppia qualora il figlio non dovesse arrivare naturalmente: la fecondazione assistita (sia omologa che eterologa) e l’adozione rappresentano delle opzioni non prive di criticità ed, in questo senso, il ricorso alla psicoterapia si presenta ancora una volta come valido ed essenziale supporto.

 

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