Psicoterapia di Gruppo: obiettivi, tecniche e risultati.

Psicoterapia di Gruppo: obiettivi, tecniche e risultati.

La psicoterapia di gruppo, come quella individuale, è volta ad aiutare chi vorrebbe sviluppare le sue risorse nell’affrontare le difficoltà e i problemi della propria vita. Ma, mentre nella terapia individuale il paziente si incontra con una sola persona (il terapeuta), nella terapia di gruppo si incontra con un intero gruppo e un terapeuta (in alcuni casi due). La terapia di gruppo si focalizza sulle interazioni tra i partecipanti, in questo modo è possibile occuparsi a fondo dei problemi relazionali.

L’obiettivo della psicoterapia di gruppo è aiutare a risolvere le difficoltà emotive ed incoraggiare lo sviluppo personale dei partecipanti al gruppo. Il terapeuta sceglie come partecipanti al gruppo, chi può beneficiare da questo tipo di terapia e chi può avere un influenza positiva sugli altri membri del gruppo.

Terapia di gruppo: come funziona

I membri del gruppo condividono con gli altri delle questioni personali che stanno vivendo. Un partecipante può parlare di eventi che lo hanno coinvolto nel corso della settimana, delle sue risposte a questi accadimenti, dei problemi che ha dovuto affrontare, etc. il partecipante può condividere i suoi sentimenti e pensieri in relazione a quanto gli è successo in precedenti sedute di gruppo, e può comprendere o ricollegarsi a punti espressi da altri membri o alle parole del terapeuta. Altri partecipanti possono reagire alle sue parole, dargli dei feedback, incoraggiarlo, dare supporto o criticarlo, o condividere i loro pensieri e sentimenti emersi in seguito alle sue parole.

Gli argomenti delle sedute non sono predeterminati dal terapeuta, ma emergono spontaneamente dal gruppo. Il membro in gruppo sente che non è solo con il suo problema e che ci sono gli altri che possono sentirsi allo stesso modo. Il gruppo può diventare una fonte di supporto e di forza in momenti di stress per il partecipante. Il feedback che ottiene dagli altri sul suo atteggiamento in gruppo può aiutare a renderlo consapevole di alcuni suoi schemi di comportamento disadattativi, può aiutare a fargli cambiare punto di vista ed aiutarlo ad adottare delle risposte più costruttive ed efficaci. Il gruppo può divenire un laboratorio per sperimentare nuovi comportamenti relazionali.

Spesso le persone che incontri in un gruppo rappresentano altre persone del tuo passato o del presente con cui ti sei trovato in difficoltà. Nella terapia di gruppo hai l’opportunità di elaborare queste situazioni.

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Psicoterapia di gruppo: chi può beneficiarne?

La terapia di gruppo è adatta ad una vasta gamma di problemi e difficoltà, a partire dalle persone che desiderano sviluppare le proprie capacità interpersonali, fino a chi ha problemi emotivi come ansia, depressione, etc.

Esistono gruppi di supporto per persone che vivono la stessa situazione di crisi (ad es. gruppi per genitori in lutto, gruppi per donne vittima di abuso), ma di solito è utile che il gruppo terapeutico sia più eterogeneo possibile in modo da poter rappresentare un microcosmo. Per questa ragione nel costruire un gruppo, il terapeuta proverà ad includere uomini e donne, persone giovani e meno giovani, sposati e single, etc. il gruppo è particolarmente efficace per chi soffre di problemi interpersonali o di relazione. Se questi problemi si manifestano nei rapporti sociali, o sul lavoro, nella coppia o anche solo nei rapporti sessuali, il partecipante può beneficiarne in ciascuna di queste aree.

Psicoterapia di gruppo: tecniche e organizzazione

Quali sono i diversi tipi di gruppi?

Nel campo della terapia di gruppo vi sono diversi tipi di gruppi. Le tecniche usate nella terapia di gruppo possono essere verbali, espressive, psicodrammatiche, etc. Gli approcci possono variare da quello psicoanalitico a quello comportamentale, alla Gestalt ai gruppi di incontro.

I gruppi possono inoltre variare dai classici gruppi psicoterapeutici, dove è enfatizzata la dinamica in atto nel gruppo, ovvero il rapporto che si instaura tra i membri nel gruppo, a quelli “psicoeducazionali” che sono più simili a dei seminari o classi scolastico. I gruppi psicoeducazionali di solito si focalizzano sulle più diffuse cause di sofferenza, in particolare relazionale, quali rabbia, gestione dello stress, etc. Sono gruppi a termine (dalle 10 alle 15 sedute) e sono in questo modo molto richieste nei così detti ambienti delle cure gestite (cliniche, ospedali, istituzioni in genere).

Ogni approccio ha i suoi vantaggi e svantaggi, e il partecipante dovrebbe consultare l’esperto su quale sia la tecnica più adatta alla sua personalità.

Come è organizzata la terapia di gruppo.

  • Di solito in gruppo ci sono tra gli otto e i dodici membri. Al di sopra dei quindici membri è impossibile creare un’atmosfera terapeutica e avere sufficiente tempo per ognuno.
  • La lunghezza delle sedute può oscillare da un’ora e mezza fino a tre ore (dipende da quanti sono i partecipanti e dalla frequenza settimanale delle sedute).
  • La frequenza può essere di una ma anche di due volte a settimana.
  • La durata del gruppo a carattere psicoterapeutico dipende da troppe componenti per essere stabilità a priori.

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Psicoterapeuta e partecipanti

Come scegliere lo psicoterapeuta di gruppo

Quando devi scegliere un terapeuta di gruppo dovresti cercarne uno che ha svolto un’adeguata formazione specifica, che sia affidabile ed eticamente professionale. In Italia esistono delle scuole di specializzazione che formano in modo specifico per la terapia di gruppo. Un terapeuta di gruppo esperto ti riceverà per uno o più colloqui individuali prima di inserirti in un gruppo e ti darà modo di rispondere alle tue domande sulla terapia di gruppo e sulla sua esperienza senza essere a disagio.

Cosa ci si aspetta dal partecipante al gruppo?

Ci si aspetta che sia presente alle sedute. È importante che le informazioni condivise dai membri del gruppo, così come i loro nomi vengano tenute riservate da parte di tutti. In alcuni gruppi si richiede per iniziare un tempo minimo nel frequentare il gruppo prima di decidere se proseguire o interrompere (di solito tra i tre e i sei mesi). Questo aiuta nel farsi un’idea di come il gruppo funzioni.

Partecipando ad un gruppo non ti verrà chiesto di parlare o rivelare aspetti intimi se non vorrai. Ad ogni modo, è chiaro che più partecipi, aprendoti e parlando di te, dei tuoi sentimenti e dei tuoi pensieri, più ti sarà possibile fruire in modo pieno di questa esperienza.

Se vuoi scoprire se la psicoterapia di gruppo è il percorso più adatto a superare le tue difficoltà, contattami e sarò felice di offrirti ogni informazione e approfondimento necessario.

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