Ansia: cos’è e come combatterla

Ansia: cos’è e come combatterla

L’ansia è fondamentalmente un’emozione naturale che ha la finalità di far affrontare all’uomo i pericoli del mondo circostante. Quando una persona è sottoposta a stress ossia vive situazioni troppo pesanti sotto il profilo cognitivo e personale, l’ansia lo avvisa dell’esistenza di una possibile situazione di pericolo. Lo scopo di questa emozione è far emergere nella persona in pericolo dei pensieri che permettano di comprendere e risolvere il pericolo o di fuggire da esso.

Dunque l’ansia ha una funzione protettiva e preparatoria per un evento sentito dal soggetto come minaccioso.

Tuttavia non tutte le forme di ansia si limitano ad assolvere questa funzione di adattamento e protezione dal mondo circostante. Lì dove l’ansia non assolve più ad un suo naturale compito, subentra l’ansia come espressione di un conflitto interno; in questo caso è necessario indagarlo per poterlo elaborare e quindi superare.

Nel linguaggio comune il termine ansia viene spesso usato in modo improprio riferendosi a generiche condizioni di apprensione, nervosismo, stress, molto comuni nella vita quotidiana ma che poco hanno a che fare con un disturbo d’ansia vero e proprio.

L’ansia patologica non é semplice disagio temporaneo ma una reazione abnorme ed esagerata che interferisce in maniera importante con le normali attività di vita del soggetto (lavorative, sociali, amicali ecc.) limitandone il loro normale svolgimento.

Disturbo d’Ansia

La caratteristica principale del disturbo d’ansia è la presenza di ansia e preoccupazione eccessive, che si manifestano per la maggior parte del tempo nei riguardi di una quantità di eventi o attività.

La persona con disturbo d’ansia ha difficoltà a controllare la preoccupazione, che spesso è accompagnata da irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi, irritabilità e sonno disturbato.

Spesso la persona non riconosce le proprie preoccupazioni come eccessive, ma riferisce un disagio dovuto ad una costante tensione, una difficoltà a controllare questa preoccupazione e può presentare una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo e di altre aree importanti, poiché gli risulta difficile interrompere la preoccupazione e impedire che i pensieri preoccupanti interferiscano con l’attenzione ai compiti che sta svolgendo.

Sintomi dell’Ansia

I sintomi che caratterizzano uno stato d’ansia sono sia di carattere più propriamente psicologico sia di carattere fisico.

I sintomi psicologici sono:

  • agitazione
  • irritabilitá
  • alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno o sonno inquieto e insoddisfacente)
  • difficoltà a concentrarsi
  • paura
  • preoccupazioni costanti e generalizzate

I sintomi fisici sono:

  • sudorazione
  • tachicardia
  • difficoltà respiratorie
  • tensioni muscolari
  • facile affaticabilità

Come Combattere l’Ansia

Le modalità con cui affrontare i disturbi legati all’ansia possono essere varie:

  • tecniche di rilassamento
  • terapia farmacologica
  • psicoterapie di diversi approcci

Le tecniche di rilassamento (esercizi di respirazione, tecniche yoga, training autogeno) possono aiutare solo in casi in cui ci si trovi in presenza di una sintomatologia blanda che non interferisce in maniera sostanziale con le normali attività dell’individuo.

La cura farmacologica tende a sedare una serie di manifestazioni correlate allo stato ansioso. Tuttavia i farmaci, per quanto chimicamente efficaci, e in alcuni casi – a seconda della gravità del disturbo presentato – assolutamente necessari, costituiscono una soluzione transitoria e non duratura. La sola terapia farmacologica infatti non è sufficiente ad ottenere un miglioramento che perduri nel tempo in quanto rimangono inascoltate ed inespresse le motivazioni profonde che ingenerano nel soggetto lo stato ansioso.

Esistono diversi approcci psicoterapeutici ai disturbi di ansia, che fanno capo a diverse scuole di pensiero.

Per quanto riguarda le psicoterapie, l’approccio psicoanalitico considera il sintomo dell’ansia come la conseguenza di un conflitto interno .

La psicoterapia psicoanalitica consente al soggetto di occuparsi delle motivazioni inconsce sottostanti all’insorgere del disturbo ansioso permettendone quindi un’evoluzione. Questo tipo di terapia è indicata a persone che sono disposte ad investire le proprie energie su un complesso lavoro interno esteso a tutta la personalità; gli obiettivi fondamentali di questo lavoro sono la conoscenza delle dinamiche che hanno condotto al sintomo (ansia) e l’analisi delle resistenze al cambiamento.

Spesso la terapia farmacologica e la psicoterapia sono complementari, tuttavia sarà compito dello psicologo psicoterapeuta valutare l’esigenza o meno, per il paziente, di avvalersi anche di una terapia farmacologica specifica.

psicoterapia per ansia

Quali sono i Motivi per cui Insorge l’Ansia?

Non c’è un motivo unico per tutti. Bisogna analizzare caso per caso. Tuttavia ci possono essere degli elementi comuni nelle persone che soffrono di questo disturbo: eventi stressanti (per esempio un cambiamento radicale nella propria vita come un lutto, una separazione, un licenziamento ecc), difficoltà a tollerare le separazioni anche brevi dalle persone care, conflitto interiore che non si riesce a comprendere.

Si può Guarire dall’Ansia?

Si può guarire, sebbene non sia possibile stabilire dei tempi precisi poiché diverse sono le cause che portano all’esordio di questo disturbo e diverse sono le modalità di risposta di ogni individuo alla cura.

In ogni caso è importante chiedere prontamente aiuto ad un professionista psicoterapeuta: affrontare da soli un disturbo così complesso può essere controproducente e dannoso.

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